Tra mito e realtà: quali evidenze scientifiche per per gli atleti?

Per tutti gli atleti che vogliono vincere una medaglia d’oro…ma anche per tutti quelli che aspirano semplicemente a uno stile di vita attivo. Una riflessione del dott. Viceconti sull’evidenza scientifica nel mondo dello sport.

Tra mito e realtà: quali evidenze scientifiche per per gli atleti?

Di recente hanno fatto il giro del mondo le immagini di Michael Phelps “tappezzato” di ematomi a forma di cerchio sulle muscolose spalle, esiti vistosi di una tecnica (chiamata “cupping”) che deriva dalla medicina tradizionale cinese e che viene proposta come “terapeutica”.
Eppure di terapeutico, stando a quanto riportano le evidenze scientifiche, non sembra esserci proprio niente in quanto ancora nulla è stato dimostrato e validato dal mondo della ricerca.
E’ lecito sostenere, dunque, che si tratta solamente della punta dell’iceberg di un fenomeno ben più complesso nonché dell’ultimo fenomeno alla moda in voga tra i personaggi famosi del mondo dello sport.
Quante pratiche “non convenzionali” vengono comunemente somministrate agli sportivi in assenza dei necessari fondamenti scientifici che ne possano giustificare un uso coscienzioso e terapeutico?
Molte, e tutte molto comuni tra gli sportivi secondo la Cochrane Collaboration, il più autorevole network scientifico internazionale di disseminazione delle informazioni scientifiche, noto per essere un’istituzione indipendente e no-profit ispirata agli insegnamenti del padre della Medicina basata sulle Prove di Efficacia (l’epidemiologo scozzese Archibald Cochrane).
La mission della Cochrane Collaboration è quella di sintetizzare i risultati degli studi scientifici pubblicati, al fine di favorire un’informazione accessibile, libera da sponsorizzazioni commerciali e conflitti di interesse in ambito sanitario, con l’obiettivo ulteriore di agevolare la scelta delle decisioni cliniche da parte dei sanitari e la scelta consapevole da parte dei pazienti riguardo i trattamenti proposti.
Riportiamo per completezza (in fondo alla pagina) l’articolo pubblicato da Cochrane UK, la “divisione” britannica della Cochrane Collaboration, che sintetizza le attuali evidenze scientifiche circa alcune delle più comuni pratiche terapeutiche utilizzate nel mondo dello sport, sfatando inesorabilmente una serie di falsi miti come l’utilizzo del ghiaccio, il ricorso allo stretching, le iniezioni in caso di tendinopatia achillea, i tutori per i problemi al ginocchio, l’applicazione di pomate anti-infiammatorie locali etc…

Buona Lettura!
Cochrane UK – Evidenze scientifiche riguardanti gli atleti

Fonte Foto: Ansa.it

Dott. Ft. OMT Antonello Viceconti

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